Il colloquio
Pubblicato da Magma Teatro in Prossimi eventi · 16 Febbraio 2026

domenica 22 febbraio ore 18,30
IL COLLOQUIO
PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2019
PREMIO FERSEN ALLA REGIA 2021
FINALISTA IN-BOX 2021
PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2019
PREMIO FERSEN ALLA REGIA 2021
FINALISTA IN-BOX 2021
Lo spettacolo prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale, Napoli. Tre donne, tra tanti altri in coda, attendono stancamente l’inizio degli incontri con i detenuti. Portano oggetti da recapitare all’interno, una di loro è incinta: in maniera differente, desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame.
In qualche modo la reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle attività, sulla psiche. Nella loro realtà, la detenzione è una fatalità vicina – come la morte, – che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia inutile o ingiusta.
In qualche modo la reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle attività, sulla psiche. Nella loro realtà, la detenzione è una fatalità vicina – come la morte, – che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia inutile o ingiusta.
Il Colloquio è frutto di una serie di interviste a donne che hanno vissuto o vivono questo legame carnale con l’istituto di pena. Nel corso delle ricerche ci siamo innamorati di queste vite dimezzate, ancorate all’abisso, disposte lungo una linea di confine spaziale e sociale, costantemente protese verso l’altrove: un aldilà doloroso e ingombrante da un lato e, per contro, una vita altra, sognata, necessaria, negata. La mancanza, in entrambe le direzioni, ci è sembrata intollerabile.

La compagnia Collettivo lunAzione è nata a Napoli nel 2013 e sviluppa il proprio lavoro in tre direzioni: produzione teatrale originale, progetti per le scuole di ogni ordine e grado e performance site generic.
Con i suoi spettacoli, lunAzione rientra nella selezione di vari festival e rassegne (Napoli Teatro Festival Italia, Festival Shakespeare di Buenos Aires 2016, San Diego International Fringe Festival 2017, Cilentart fest, In\Visible Cities, Strabismi 2021, In Scena! a New York 2024, Primavera dei Teatri). Vincitore del bando Funder35 come giovane impresa culturale, nell’estate 2018 cura gli spettacoli serali presso il Parco Archeologico di Ercolano.
Lo spettacolo Il Colloquio vince il Premio Scenario Periferie 2019, il Premio Fersen alla regia ed è finalista In-Box 2021. Con lo studio La misura è finalista per il festival I Teatri del Sacro 2019 e vince il bando (H)eartH - Ecosystem of art and theater.
La compagnia sviluppa inoltre vari progetti audio-guidati, tra i quali: Hosting, performance site specific realizzata presso varie comunità, nata da interviste alla popolazione che definiscono una drammaturgia collettiva; Il Talismano della Felicità per i festival Play with food e Torino Fringe Festival 2021, esperienza sensoriale con la preparazione di pietanze in scena
Con i suoi spettacoli, lunAzione rientra nella selezione di vari festival e rassegne (Napoli Teatro Festival Italia, Festival Shakespeare di Buenos Aires 2016, San Diego International Fringe Festival 2017, Cilentart fest, In\Visible Cities, Strabismi 2021, In Scena! a New York 2024, Primavera dei Teatri). Vincitore del bando Funder35 come giovane impresa culturale, nell’estate 2018 cura gli spettacoli serali presso il Parco Archeologico di Ercolano.
Lo spettacolo Il Colloquio vince il Premio Scenario Periferie 2019, il Premio Fersen alla regia ed è finalista In-Box 2021. Con lo studio La misura è finalista per il festival I Teatri del Sacro 2019 e vince il bando (H)eartH - Ecosystem of art and theater.
La compagnia sviluppa inoltre vari progetti audio-guidati, tra i quali: Hosting, performance site specific realizzata presso varie comunità, nata da interviste alla popolazione che definiscono una drammaturgia collettiva; Il Talismano della Felicità per i festival Play with food e Torino Fringe Festival 2021, esperienza sensoriale con la preparazione di pietanze in scena

La motivazione del Premio Scenario Periferie 2019 è la seguente:
«Nella liminalità di un’attesa che è condivisione di un tempo sospeso, tre donne si contendono un territorio ristretto, dove i legami spezzati dal carcere si riflettono inesorabilmente in una reclusione altra, introiettata eppure reale. Fra legami negati e solidarietà imposta, Il Colloquio è la fotografia spiazzata e spiazzante di un’antropologia indagata nelle sue ragioni sociali e culturali profonde e apparentemente immodificabili, dove il femminile è restituzione di un maschile assente e quindi fatto proprio, con efficace scelta registica, da tre attori capaci di aggiungere poesia all’inesorabilità di storie già scritte e aprire spiragli onirici imprevisti».
«Nella liminalità di un’attesa che è condivisione di un tempo sospeso, tre donne si contendono un territorio ristretto, dove i legami spezzati dal carcere si riflettono inesorabilmente in una reclusione altra, introiettata eppure reale. Fra legami negati e solidarietà imposta, Il Colloquio è la fotografia spiazzata e spiazzante di un’antropologia indagata nelle sue ragioni sociali e culturali profonde e apparentemente immodificabili, dove il femminile è restituzione di un maschile assente e quindi fatto proprio, con efficace scelta registica, da tre attori capaci di aggiungere poesia all’inesorabilità di storie già scritte e aprire spiragli onirici imprevisti».

DALLA STAMPA
Un’ottima interpretazione capace di legare la tradizione del teatro napoletano proiettandola verso un futuro possibile, non solo nel rinnovarne i soggetti, ma innestandovi influenze cinematografiche (si pensi a Ciprì e Maresco per esempio) con ricerche teatrali contemporanee (Emma Dante, vincitrice anch’essa del Premio Scenario e già maestra riconosciuta, ma non solo).
Rumor(s)cena, Enrico Pastore
È una commedia, si ride molto ma amaramente, in un mondo dove i maschi non esistono e dove le sofferenze della vita di ogni giorno, accompagnate dal concerto per violino di Mendelssohn, si proiettano sullo spettatore.
KLP, Mario Bianchi
Oggi celebriamo il Collettivo lunAzione, perché uno spettacolo perfettamente riuscito è un evento raro, prezioso, divinatorio, capace di connessioni dimensionali pur senza mai rinnegare la sua matrice terrenale.
Teatrionline, Paolo Verlengia
Così stanno infine, come creature fragili, dopo aver detto (a sé stesse prima che a noi) quanto fa male rendersi conto della felicità a cui hanno progressivamente rinunciato: regalandoci una tra le immagini più intense, più umane e più amare del festival.
la Repubblica, Alessandro Toppi
Un finale d’emozione, i tre insieme sotto un unico ombrello - e quel bisogno di cielo che evoca con delicatezza il bisogno di respirare in libertà. Scrosci e scrosci di applausi.
Gazzetta di Parma, Valeria Ottolenghi
Un’ottima interpretazione capace di legare la tradizione del teatro napoletano proiettandola verso un futuro possibile, non solo nel rinnovarne i soggetti, ma innestandovi influenze cinematografiche (si pensi a Ciprì e Maresco per esempio) con ricerche teatrali contemporanee (Emma Dante, vincitrice anch’essa del Premio Scenario e già maestra riconosciuta, ma non solo).
Rumor(s)cena, Enrico Pastore
È una commedia, si ride molto ma amaramente, in un mondo dove i maschi non esistono e dove le sofferenze della vita di ogni giorno, accompagnate dal concerto per violino di Mendelssohn, si proiettano sullo spettatore.
KLP, Mario Bianchi
Oggi celebriamo il Collettivo lunAzione, perché uno spettacolo perfettamente riuscito è un evento raro, prezioso, divinatorio, capace di connessioni dimensionali pur senza mai rinnegare la sua matrice terrenale.
Teatrionline, Paolo Verlengia
Così stanno infine, come creature fragili, dopo aver detto (a sé stesse prima che a noi) quanto fa male rendersi conto della felicità a cui hanno progressivamente rinunciato: regalandoci una tra le immagini più intense, più umane e più amare del festival.
la Repubblica, Alessandro Toppi
Un finale d’emozione, i tre insieme sotto un unico ombrello - e quel bisogno di cielo che evoca con delicatezza il bisogno di respirare in libertà. Scrosci e scrosci di applausi.
Gazzetta di Parma, Valeria Ottolenghi

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Ingresso 12,00€ ridotto U.18 8,00€
Info e prenotazioni, telefono o whatsapp ai numeri 3409331171 - 3409329420.
Il MAGMA TEATRO è accreditato per il BONUS DOCENTE, BONUS CULTURA e DEL MERITO
